Domenica 27 ottobre si sono svolti a Maui, una delle più selvagge e affascinanti isole delle Hawaii, gli Xterra World Championship 2019, ovvero le finali mondiali del circuito XTerra.

Si tratta di un evento che ha coinvolto 650 partecipanti di 42 nazioni diverse che si sono guadagnati la qualifica  negli oltre 100 eventi XTerra organizzati nel mondo dal WTC, il World Triathlon Corporation.

Come già detto in occasione dell’articolo sull’Ironman World Championship 2019, si tratta di una competizione organizzata da un’azienda privata parallela a quelle regolarmente organizzate dalla ITU, la International Triathlon Union, ma che di fatto rappresenta l’evento più importante della stagione offroad.

I protagonisti sono gli stessi, non a caso uno dei favoriti, lo spagnolo Ruben Ruzafa è stato tre volte campione mondiale XTerra e altrettanto nei mondiali ITU.

Atleti alla partenza del XTerra World Championship 2019

XTerra World Championship 2019: l’italiano Filippo Rinaldi

Tra gli atleti Elite era presente il nostro Filippo Rinaldi, vincitore a inizio stagione della prova XTerra a Cipro e che ci ha raccontato la gara dall’interno.

Fillippo è un giovane triathleta di Parma che, dopo la laurea in Scienze Motorie e in Fisioterapia, ha deciso di deidcarsi completamente all’attività professionistica nel triathlon, specialità fuoristrada.

“Mi alleno dalle 2 alle tre volte al giorno – ci ha detto – per un totale di oltre 20 ore a settimana. Se vuoi fare il professionista non puoi permetterti altre distrazioni per competere ad alto livello. Tutti i big presenti qui a Maui sono professionisti seri e preparati seguiti da staff all’altezza. Forse il solo Ruzafa potrebbe permettersi di avere un lavoro part-time, ma lui è di un altro pianeta”.

Lungo è stato pure l’avvicinamento alla data del mondiale di Maui: “Non avevo in programma le Hawaii quest’anno, perché volevo arrivarci gradualmente negli anni prossimi. Però a Cipro stavo bene e ho vinto. Anche a Garda e in Belgio stavo bene però c’era sempre qualche problema con la corsa che mi limitava.”

Qualche informazione sugli XTerra World Championship

Per qualificarsi occorre vincere la propria categoria in uno degli eventi: in caso di rinuncia gli organizzatori offrono la possibilità al secondo e poi al terzo. In Italia quest’anno sono state organizzate ben due prove: XTerra Lago di Garda a Toscolano Maderno e XTerra Scanno, un bellissimo paesino del centro Italia affacciato su un lago a forma di cuore.

L’anno scorso anche chi scrive ha partecipato a entrambe le gare in Italia e si è qualificato per i mondiali a Maui prendendo parte alla gara che stiamo per raccontarvi.

Le gare Xterra sono più impegnative delle analoghe ITU, se non altro per il nuoto che è sempre di 1500 metri contro i 1000 che solitamente si hanno nelle prove di triathlon cross. I percorsi bike e run sono in genere più lunghi e di varia difficoltà, dipendente dai luoghi attraversati: in Italia sia sul Garda sia a Scanno i tracciati sono veramente tosti e, soprattutto per quest’ultima gara che si svolge solitamente a fine luglio, le temperature mettono in seria difficoltà gli atleti.

A Maui naturalmente  le condizioni sono tropicali: onde oceaniche, foresta pluviale con fango possono fiaccare gli atleti più resistenti.

Nel 2018 condizioni di onde mosse resero il nuoto particolarmente impegnativo: l’onda va affrontata con metodo. Gli hawaiani dicono che l’onda può essere nuotata fino a che non si intravede la spuma sulla cresta: a quel punto scavalcarla nuotando diventa pericoloso e conviene tuffarcisi dentro per superarla in apnea.

Diverso discorso per l’uscita: si cerca la spuma dell’onda per cavalcarla fino a riva senza fatica “surfando” come a bordo di una tavola. Se il gioco riesce si fanno i 100 metri del bagnasciuga in un attimo. Se non riesce si prendono certe sberle in grado di cavarti cuffia e costume!

L’anno scorso in gara 4 persone riportarono lesioni agli arti: quest’anno il nuoto è sembrato abbastanza tranquillo.

Anche i percorsi run e bike erano piuttosto asciutti rispetto all’anno scorso, quando il pantano era tale che le ruote si bloccavano e si doveva procedere bici in spalla come in una gara di ciclocross. (Fantastico! NdR)

La partenza degli XTerra World Championship 2019

XTerra World Championship 2019: la gara

Dopo una settimana di bel tempo gli atleti trovano pioggia  nella mattinata quando arrivano in zona cambio, ma al via il terreno sembra perfetto. Anche le condizioni dell’oceano sembrano le migliori con poco vento; ci si aspetta invece un gran caldo  nelle frazioni bike e run.

Nuoto quindi tutto sommato tranquillo: esce per primo il neozelandese Sam Osborne in 21:14 seguito a 5 secondi dalla prima donna, Flora Duffy che crea un solco tra sé e le altre, staccate già di più di due minuti. Poco dopo si vede Bradley Weiss, vincitore nel 2017, e trenta secondi dopo Ron Akerson, vincitore dell’ultima edizione con Filippo Rinaldi, che esce al decimo posto in 22’08″.

Poco dopo di lui “The Boss”, il mito spagnolo dell’XTERRA, Ruben Ruzafa, già tre volte vincitore di questa competizione. Quest’anno Ruzafa ha vinto anche la prova di Scanno in Italia.

La frazione bike presenta 35 km in due giri, con circa 1200 metri di dislivello. Al primo split della frazione in bici, dopo la prima salita intorno ai 40 minuti di gara, Bradley Weiss è passato in testa con Osborne e Ruzafa che insegue in terza: Rinaldi guadagna l’ottava posizione.

Sam Osborne guida la frazione in mountain bike ai Mondiali Xterra a Maui, HAwaii

Sam Osborne guida la frazione in mountain bike ai Mondiali Xterra a Maui. Photo credits: XterraPlanet.com.

Stupisce sempre di più Flora Duffy capace di stare al sesto posto assoluto: in poco tempo la seconda, Lesley Paterson, è a 5 minuti. A poco più di un minuto un tandem composto dall’americana Suzie Snyder e dalla neozelandese Samantha Kingsford.

Si notano parecchi concorrenti, soprattutto ragazze, che utilizzano lo zaino idrico per il gran caldo, nonostante i ristori presenti sul percorso.

Lesley Paterson sul percorso bike agli XTerra World Championship 2019 a Maui

Lesley Paterson impegnata sul percorso bike agli XTerra World Championship 2019 a Maui. Photo credits: XterraPlanet.com.

Al secondo controllo orario dopo il passaggio in zona cambio Weiss e Ruzafa sono in testa, seguiti di Osborne. Fatica il vincitore dello scorso anno, Ron Akerson, intorno alla 11esima posizione. Rinaldi scende in 14esima posizione. La Duffy è stabile in 19ma posizione con 8 minuti sulla Paterson: cede la Kingsford a vantaggio della connazionale Orchard.

Nel frattempo entrano in acqua gli Age Group, un’ora dopo gli atleti elite: anche per loro 1,5 km di nuoto con un’uscita all’australiana che complica il tutto con entrata e uscita dalle onde.

Alla T2 Weiss e Ruzafa sono ancora assieme ma è quest’ultimo che anticipa il compagno di fuga per una decina di secondi all’uscita. Ruzafa fa segnare il miglior tempo in bike per la settima volta: dichiarerà comunque di aver rischiato troppo con due scivoloni e di essersi frenato alla fine per risparmiare energie nella corsa. Sam Osborne esce terzo.

Filippo Rinaldi ci racconta la sua frazione: “Non riuscivo a spingere bene in bici; avevo le gambe dure come dopo un intenso allenamento in bici da corsa di 4 ore. Ero contento di essere con i migliori al mondo ma il fisico non rispondeva. Il terreno era scivoloso al primo giro e non me la sono sentita di rischiare troppo, poi pian piano si è asciugato e le cose sono andate meglio. Dovrò rivedere con il mio allenatore di migliorare quello che sembra essere il mio punto debole.”

Flora Duffy all’uscita della T2 ha ormai 9 minuti sulla Paerson ed è attorno alla 19esima posizione assoluta. Rinviene l’americana Snyder sulla Orchard in quarta mentre da dietro arrivano la ceca Karaskova, vincitrice a Scanno e la francese Morgane Riou.

Flora Duffy vince il suo quinto titolo Xterra a Maui

Flora Duffy vince il suo quinto titolo Xterra a Maui. Photo credits: XterraPlanet.com.

La corsa si traduce in una parata per la Duffy: dopo aver segnato il miglior tempo nel nuoto e aver scavato un fossato incolmabile nella frazione bike, realizza il miglior tempo nella corsa, di ben tre minuti rispetto alla francese Riou. Vince il suo quinto titolo mondiale Xterra: l’anno scorso era assente per infortunio, quando vinse la Paterson che finisce dietro di lei di ben 14 minuti.

La battaglia per il terzo posto si fa avvincente: la Karaskkova, in affanno nel nuoto e non a proprio agio sugli stretti tornanti fangosi del percorso bike, risale al terzo posto e deve difenderlo dall’attacco della francese Riou che le arriva dietro di poco più di 40 secondi.

Weiss conduce la frazione run agli XTerra World Championship a Maui davanti a Ruzafa

Weiss conduce la frazione run agli XTerra World Championship a Maui davanti a Ruzafa. Photo credits: XterraPlanet.com.

Nella gara maschile intanto Ruzafa accusa la stanchezza e Weiss passa al comando. Ruzafa, molto stanco, accusa il colpo: nonostante abbia un discreto margine sul lungomare prima dell’arrivo si volta in continuazione temendo l’arrivo del giovane talento francese Arthur Serrieres che, uscito dalla T2 in quarta posizione, lo raggiunge e supera.

I vincitori, sia maschili sia femminili, si portano a casa 25.000 dollari.

XTerra World Championship 2019: risultati maschili

Posizione Atleta Nazione Tempo
1 Bradley Weiss Stellenbosch, South Africa 2:33:39
2 Arthur Serrieres Montpellier, France 2:34:54
3 Ruben Ruzafa Malaga, Spain 2:35:23
4 Sam Osborne Rotorua, New Zealand 2:37:02
5 Cedric Fleureton Albigny, France 2:37:25
6 Josiah Middaugh Eagle-Vail, Colorado, USA 2:40:36
7 Karel Dusek Karlovy Vary, Czech 2:42:37
8 Karsten Madsen Kitchener, Canada 2:43:39
9 Maxim Chane Falicon, France 2:43:55
10 Karel Zadak Brno, Czech 2:44:03

Filippo Rinaldi chiude in 12esima posizione in 2h 46′.

Bradley Weiss vince gli XTerra World Championship 2019 a Maui

Bradley Weiss vince gli XTerra World Championship 2019 a Maui. Photo credits: XterraPlanet.com.

XTerra World Championship 2019: risultati femminili

Posizione Atleta Nazione Tempo
1 Flora Duffy Devonshire, Bermuda 2:49:23
2 Lesley Paterson Stirling, Scotland 3:03:35
3 Helena Erbenova Jablonec nad Nisou, Czech 3:04:37
4 Morgane Riou Fontenay Aux Roses, France 3:05:22
5 Lizzie Orchard Auckland, New Zealand 3:05:32
6 Suzie Snyder Reno, Nevada 3:06:00
7 Alizee Paties Dijon, France 3:10:55
8 Penny Slater Wamboin, Australia 3:11:53
9 Samantha Kingsford Tirau, New Zealand 3:15:46
10 Carina Wasle Kundl, Austria 3:16:31

Gli italiani in gara

Pochi gli italiani al via in una competizione così impegnativa. Va detto che gli eventi Cross quest’anno sono stati pochi, quindi anche poche occasioni di confronto e di allenamento per i Pro e per gli Age Group.

Nella categoria F 40-44 due italiane appaiate raggiungono il 14 esimo e 15 esimo posto: Marianna La Colla e Maria Pia Manes.

Nella categoria F 45-49 va a podio Claudia Ciaudano, triathleta molto esperta con una partecipazione a Kona nel 2017 e quest’anno a podio anche all’Ironman 70.3 di Marbella in Spagna. Chiude la sua prova in 3 ore 34 minuti.

Nella categoria M 20-24 chiude al settimo posto Giulio Tamaro in 3 ore e 13 minuti. Poco dopo in 3 ore e 18 minuti Alessandro Speroni che era uscito dall’acqua molto bene in meno di 23 minuti.

Nella categoria M 25-29 Federico Paglialunga chiude in 14esima posizione in 3 ore e 23 minuti.

Nella categoria M 30-34 Nicola Palladino chiude in 22esima posizione in 3 ore e 33.

Nella categoria M 35-39 Raffaele Calvo arriva 15esimo in 3 ore e 20 minuti.

Nella categoria M 40-44 Riccardo D’Albenzo chiude decimo con una gara molto regolare in 3 ore e 18 minuti davanti a Stefano Scarinci, dodicesimo in 3 ore e 20 minuti.

Nella categoria M 45-49 Dario Giavotto chiude in 22esima posizione in 3 ore e 40 minuti.

Nella categoria M 50-54 Christian Bertolani chiude in 12esima posizione in 3 ore 37 minuti.

Nella categoria M 55-59 Francesco Cerchier chiude al 17esimo posto in 3 ore e 57 minuti.

Considerazioni finali

Le competizioni XTerra sono maggiormente impegnative rispetto ai triathlon Cross della FITRI o della ITU, e gli organizzatori ci tengono molto a questa fama di gara tosta per veri duri.

I tempi degli atleti d’elite confermano che si tratta di un impegno di almeno 2 ore e mezza per gli uomini e quasi tre ore per le donne, molto di più di un olimpico su strada. Sono gare in cui la maggior parte della differenza si fa in mountain bike e corsa, a patto di uscire però dal nuoto con i propri avversari.

Quest’anno le condizioni erano ideali al contrario degli ultimi due anni, e si sono visti avvicendamenti al vertice molto appassionanti.

La gara femminile ha avuto una netta dominatrice che potrebbe gareggiare con i colleghi maschi  per le prestazioni che è in grado di  sostenere.

Filippo Rinaldi si dice soddisfatto della sua gara: “Nel complesso sono soddisfatto, anche se con una bici migliore potevo entrare nei 10. Qua sono tutti molto preparati e per entrare nei 5 devi essere al top di condizione mentale e fisica. Nel complesso mi è piaciuto molto la gara e il posto. il percorso in bici forse poteva essere più panoramico: alla fine sei sempre nella foresta a girare in tondo e non ti godi il panorama. Il percorso a piedi invece è molto bello, con un’ultima parte infernale sulla spiaggia. Adesso faccio un po’ di vacanze fino a metà novembre e poi rientro in italia per preparare al meglio la stagione 2020.”

Filippo Rinaldi mentre esce dall'acqua nella frazione a nuoto degli XTerra World Championship 2019 a all'arrivo

Filippo Rinaldi mentre esce dall’acqua nella frazione a nuoto degli XTerra World Championship 2019 a all’arrivo.

L’appuntamento è per l’anno prossimo… continuate a seguire triathlon.bicilive.it per aggiornamenti.

A proposito dell'autore

Giuliano Giacomelli, ingegnere prossimo ormai al mezzo secolo di vita, insegna triathlon e mountain bike ai ragazzi trentini. La terra, l'aria e l'acqua (e naturalmente la neve) sono il terreno di gioco dei suoi sport preferiti. Campione Italiano triathlon cross M2 2017 e 2019. Finalista ai mondiali Xterra 2018.

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